disabile non si legge diverso

I have a dream!
Quale sogno? No, non é l’essere annoverato tra i grandi come fotografo (non ho tale presunzione), ma sogno un futuro dignitoso per un disabile,… per chi dicono che “normale” non è. Un ruolo, magari da modello, per Frankie in questo film dovrà pur esserci…
non può essere destinato ad essere additato esclusivamente come disabile e accantonato perché ritenuto “idoneo a niente”!

Frequentemente vedo in tv ciò che i suoi coetanei riescono a fare con le loro esibizioni, e inevitabilmente e comprensibilmente (da genitore) assaporo depressione che si allevia col continuo ripetere… Frankie riuscirà fare altro.

Vedo una via (ma… facile che sia solo nella mia immaginazione) è stretta ma mi ci infilerò!
Io con la mia fotografia

e Frankie, il ragazzo che non conosce l’odio, con la sua presenza e dolcezza

magari in quella via incroceremo chi ci darà opportunità…

opportunità, non elemosina nè pietà,
ma si accettano miracoli

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e grazie di cuore a chi mi sostiene

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Che gran salto di qualità per la società, se, nella quotidianità, non tratterà piú come straordinaria la considerazione di chi ha esigenze particolari (e che gran fatica riuscire a non usare il termine “diverso“!)

Gli ingenui non sapevano che l’impresa era impossibile, dunque la fecero.” (Bertrand Russel)